Blog
Appunti su ADHD, produttività e la costruzione di un'app di cose da fare che lavora con il tuo cervello.
-
Carrello pieno alle 23:47: perché il cervello ADHD compra di notte
Gli acquisti impulsivi nell'ADHD adulto sono una regolazione dopaminergica di breve termine, dove il picco di gratificazione del click compensa per due minuti un sistema di ricompensa che si attiva poco, e poi diventa vergogna lunga quando arriva il pacco. Ecco perché il pulsante "Acquista subito" è progettato esattamente contro chi ha bassa inibizione della risposta, e perché l'unica cosa che funziona davvero è rimettere frizione tra il desiderio e la carta.
-
Una mail storta alle 10 e il pomeriggio è andato: la disregolazione emotiva nell'ADHD
Nell'ADHD le emozioni arrivano più in fretta, più forti, e ci mettono ore ad andarsene. Per questo una frustrazione minima alle dieci di mattina può occupare tutto il pomeriggio: è un sistema in cui l'inibizione che dovrebbe frenare l'onda emotiva parte in ritardo. Colpisce fino al 70 percento degli adulti ADHD. La via d'uscita sta nel ridurre il tempo di recupero prima che l'onda si porti via il resto della giornata.
-
Iperfocus sul videogioco, niente sul bucato: il cervello ADHD si attiva per interesse
Perché posso restare sei ore su un side project e non riesco a passare quindici minuti sul cesto del bucato. Il sistema nervoso basato sull'interesse di William Dodson dice che il cervello ADHD si accende su quattro innesti concreti (interesse, novità, sfida, urgenza) e resta spento davanti alla categoria astratta di importanza. Quindi puntare l'iperfocus su una cosa noiosa è impossibile, però si può iniettare nella cosa noiosa uno dei quattro innesti che il cervello riconosce.
-
Il costo di sembrare a posto: il masking dell'ADHD è lavoro invisibile
Fingere di essere organizzati, prepararsi il triplo, trattenere le gambe sotto al tavolo: il masking dell'ADHD consuma le stesse risorse esecutive che ti servirebbero per il lavoro vero. Ecco la ricerca sul camuffamento, perché le donne vengono diagnosticate anni dopo, e perché un'app dovrebbe ridurre la recita invece di chiederti l'ennesima performance.
-
"Ci vogliono cinque minuti": perché il cervello ADHD sbaglia sempre le stime
L'errore di pianificazione fa sottostimare a tutti quanto durano le cose, e con l'ADHD lo scarto si allarga. La ricerca dice che la cura non è stimare meglio, ma smettere di stimare e partire da un primo passo concreto. Ecco perché "cinque minuti" quasi mai sono cinque minuti, e cosa fare invece.